13:58 nella Imprese | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Andrea Pirotti è stato il Direttore di ENISA, l'agenzia Europea per le reti e la sicurezza e ne avevo parlato un po' di tempo fa. ( http://blog.gigitaly.it/2007/10/voci-di-corrido.html )
Ora ha lasciato l'incarico e mi scrive questo testo che mi chiede di condividere con i lettori di questo blog:
"Caro Gigi,
Da: Andrea PIROTTI; Executive Director ENISA 2004-2009.
Mi riallaccio ai nostri messaggi pubblicati sul tuo blog nel 2008 quando Mrs.
Vivian Reding (allora membro della Commissione Europea per Media&Information)
aveva operato a mia insaputa per chiudere ENISA e trasferirne i compiti in una
nuova Agenzia da installare nel nord-Europa, compiacendo così i Paesi nordici.
A quel tempo tu avevi ipotizzato che, comunque andasse, io-Pirotti (allora ero
il Direttore Esecutivo dell’Agenzia) ne sarei uscito con le ossa rotte. Non ero
d'accordo e tu molto gentilmente ospitasti la mia replica in cui ribadivo che
stavo lavorando per affossare il piano della Reding e che non mi sarei fatto
romprere le ossa. Il risultato delle mie azioni fu che il piano della Reding fu
definivamente affossato dal Parlamento europeo il quale, dopo una ispezione in
Agenzia, ha apprezzato l’organizzazione ed i risultati di ENISA confermando la
validità della esistenza di ENISA e la sua sede in Grecia. E' stato un successo
ed una gioa per tutti gli "ENISiani".
Se mi permetti, vorrei informare i tuoi appassionati lettori che il 15
ottobre u.s. dopo 5 anni ho lasciato la direzione di ENISA (essendo il
contratto del Direttore Esecutivo non rinnovabile e non estendibile). Ti
assicuro che i cinque anni passati in ENISA sin dalla sua nascita, nel 2004,
sono stati entusiasmanti; abbiamo raggiunto risultati insperati; dall’Italia
sono stato supportato da ottimi professionisti politico-istituzionali ed al
tempo stesso sono riuscito a tener lontano il fetore di alcuni politicanti
italiani di bassa lega.
I risultati?
1) I piani di lavoro annuali sono sempre stati giudicati “molto ambiziosi” e
li abbiamo eseguiti bene;
2) La Corte dei Conti europea (Court of Auditors) nel suo Direttore francese
ha apprezzato il mio lavoro ed ha scritto che il mio successore (tedesco) deve
essermi riconoscente per come ho strutturato l'Agenzia. Allego qui di seguito,
con una sintetica traduzione per comodità dei lettori, il messaggio della
Corte.
Ti sarò grato se vorrai pubblicare questa mia lettera nel tuo blog per un
aggiornamento della situazione sul lavoro degli italiani all'estero e per
trasparenza di informazione.
Con molta simpatia. Andrea
Andrea Pirotti (Aministratore Delegato ENISA, 2004 - 2009)
Dear Mr Pirotti
The auditors who have been in charge of the audit of ENISA have been always
happy with the cooperative and positive attitude of ENISA in reaction to their
findings.
In fact, I have been surprised how well ENISA integrated itself in the
Community's financial discipline since its very start . For sure, there were
observations but not so extraordinary and taking account that ENISA was a
newborn Agency, isolated from and far from Brussels with a staff which was
largely new to the Community's culture - you being the best example of it - it
is a remarkable result. In fact ENISA very rapidly became a "mainstream" Agency
and I would be tempted to say better than mainstream.
I am not a real connoisseur in the technical matters managed by ENISA but for
me one thing is sure: your successor should be very grateful to you to have
established solid foundations for the budgetary and financial management as
well as a good management framework to guarantee that the L/R is globally -
nobody is perfect - guaranteed.
I don't know what are your post-ENISA projects but I have no doubts that if
you lead them like you leaded ENISA they will be successful. Personally, I'll
regret the excellent contact we had.
Best regards.
Pierre Hugè
Court of Auditors, European Union
Sintetica traduzione
Signor Pirotti,
Gli Ispettori della Corte dei Conti europea hanno sempre apprezzato l’
atteggiamento positivo e cooperativo del personale di ENISA sui commenti della
Corte.
In effetti, sono stato impressionato di quanto bene ENISA si fosse integrata
nelle procedure finanziare della Comunità Europea. Ci sono state ovviamente
delle osservazioni, ma non straordinarie, e considerando che ENISA è una
Agenzia nuova ed isolata da Brussels con uno staff nuovo alle regole
comunitarie, è un risultato rimarchevole. ENISA è presto diventata una Agenzia
di riferimento, forse la migliore.
Non conosco la attività tecnica di ENISA, ma una cosa è sicura, il suo
successore deve essere riconoscente a lei per avere organizzato solide
fondamenta per la gestione budgettaria e finanziaria……
Non so quali siano i suoi programmi dopo ENISA, ma sono certo che, se li
gestirà come ha gestito ENISA, sarà un successo. …….
Pierre Hugè
Corte dei Conti Europea, Direttore"
10:37 nella Security | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Proprio mentre con Alberto e Milena decidevamo i brani da eseguire in trio il prossimo 12 dicembre a Padenghe, mi è arrivata via mail la locandina dell'evento.
Intanto segnatevi la data, è un sabato pomeriggio e dopo la nostra esecuzione (abbiamo scelto alcune cose divertenti, fose ancora sotto l'effetto del concerto divertente di ieri sera) ci sarà un brindisi e pasticcini come aperitivo.
Il concerto inizierà alle 18.00 dopo che alle 17.30 l'asienello di Santa Lucia avrà raccolto dai bambini le letterine con le richieste dei doni: quasi quasi le scrivo di portarci ancora altre belle occasioni come questa per raccogliere fondi per la Scuola, divertendoci e, speriamo, facendo divertire chi ci ascolta.
00:48 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho scoperto oggi che il 25% del mio reddito dovrò versarlo all'INPS come quota pensionistica: è il triste destino del mondo delle "partite IVA" che sommato al 30% circa di IRPEF più i costi delle denunce dei redditi fa si che più del 60% di quello che fatturo non mi rimarrà, ma farò solo da tramite per poi versarlo allo stato.
Non mi lamento di pagare le tasse, non ho mai percepito compensi in nero e quindi tutti i miei redditi sono sempre stati pubblici e trasparenti (e me ne vanto) come non mi lamento del fatto di dover pagare una quota per la previdenza sociale ma santo cielo: un quarto di quanto percepisco mi sembra davvero molto.
Forse non mi rendo conto che i lavoratori dipendenti soggiaciono da sempre a questi livelli di imposizione e quindi nel mio nuovo inquadramento da "partita iva, sono equiparato a tutti loro, con qualche piccolo privilegio in più per qualche spesa, non molte per la verità, che posso detrarre.
Non ne faccio un dramma, ma mi viene da collegare la chiacchierata di oggi con la mia commercialista a un articolo del Corriere che leggevo ieri proprio a proposito del popolo delle partite IVA, un mini-esercito di ragazzi costretti dalla deregolamentazione dei rapporti di lavoro, a diventare microimprenditori per forza:avranno fatto bene i conti? Quando gli dicono "ti diamo 1000 euro al mese, e tu fai semplicemente la fattura a cui aggiungi l'IVA che poi verserai" si rendono conto che in realtà metteranno in tasca meno della metà di quei mille euro?
Certo, parte di quei soldi mi verranno restituiti un giorno sotto forma di pensione e dovrei andare a vedere quando e quanti, per ora mi dico che ho un ulteriore buon motivo per cercare di vivere il più a lungo possibile.
00:40 nella Imprese | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Un concerto? Uno spettacolo? Una recita? Un happening? Quello di ieri sera era tutto questo in una volta solo, un concerto di musica contemporanea presentato ed eseguito da Carlo Boccadoro con altri due maestri e compositori che facevano da suoi assistenti.
Musica inusuale certamente ma è anche inusuale un rapporto così diretto e aperto con il pubblico in cui il musicista spiega, racconta, ironizza (nella foto Carlo illustra al pubblico la partitura di Water Music di John Cage) ed esegue con eguale bravura pezzi da virtuoso con brani provocatori come le Trois Bagatelles di Ligeti (praticamente tre note e tutto silenzio).
Molto divertente la parte di coinvolgimento del pubblico con il maestro Mancuso che distribuisce carte da gioco con lettere da una parte e suoni dall'altra e anche la composizione di un minuetto di Mozart con l'ausilio di una tabella che consente di associare battute musicali in qualsiasi ordine (il caso è assicurato dal fatto che è il pubblico a sceglierle tirando a caso una coppia di dadi).
Particolarmente bello il brano di Mauro Montalbetti e il gran finale con le "Variazioni Goldrake" dello stesso Boccadoro.
Come dice il mitico cugino Mimmo, nella sua recensione del concerto, "La musica contemporanea dovrebbe quindi uscire da certe torri d’avorio in cui si chiude per aprirsi e rendersi comunque interessante ed ascoltabile senza pretendere nell’ascoltatore una competenza musicale specifica." ed è quello che Carlo Boccadoro rendeva possibile con il suo ruolo in scena, apriva la musica al pubblico tramite sè stesso, come esecutore e come mediatore di conoscenza.
Sia io che Milena abbiamo acquistato ancora dischi di musica contemporanea per allargare l'orizzonte d'ascolto e devo dire che qualcosa si fa breccia nelle mie orecchie. Soprattutto un ascolto diverso, che non cerca solo la piacevolezza nella musica, non solo la classica "bellezza" dell'armonia ma, in alcuni casi un obbligo di abbandonare qualsiasi approccio "ragionevole" dell'ascolto per lasciarsi andare a un ascolto non giudicante.
Ho ancora moltissimo da scoprire e questo rende il tutto estremamente divertente e poi in febbraio Boccadoro verrà a Desenzano a tenere una "lezione" sulla musica contemporanea e sarà un'occasione davvero speciale.
00:26 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
14:25 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Domani sera a Milano alle 21 al Teatro i, Carlo Boccadoro presenta "Giochi Senza Frontiere" un concerto performance di musica contemporanea.
Il teatro è minuscolo e anche questo creerà l'atmosfera ideale per "entrare" in questo mondo per molti, certamente per me, ancora misterioso della musica contemporanea.
I biglietti costano solo 10 euro e se trovate ancora posto vi raccomando vivamente la serata, con Carlo non si sbaglia, basta leggere la presentazione della serata per far crescere la curiosità.
15:59 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi (vista l'ora) alle 16 suoniamo al Centro Sociale ed è sempre una festa anche se abbiamo dovuto anticipare il concerto di Natale a un improbabile 28 novembre, ma quest'anno c'è qualcosa in più: suoneremo assieme, prima l'orchestra giovanile, poi quella dei genitori con l'aggiunta delle "Stonate".
Dalle ultime prove si vede chiaramente che ci stiamo divertendo a suonare e questa allegria arriva dall'altro lato del palco.
01:16 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Direi che stasera è andato tutto per il meglio. All'inizio ero molto teso per il mancato arrivo degli addetti che dovevano aprirci la sala per sistemare le luci (per fortuna il custode del Comune mi ha fatto entrare da una porta laterale), e abbiamo fatto tutto a tempo di record.
Appena sciolta la tensione che sempre provo all'inizio, il discorso è filato via e, a giudicare dai commenti del dopo, mi pare anche che il messaggio sia arrivato.
Daniela è stata bravissima e il clima che si era creato, le luci che Giulio aveva preparato, le immagini sullo sfonfo... le suite sono volate e c'era un suono molto bello.
Chi c'era ha voglia di commentare?
Mi farebbe piacere per capire cosa "arriva" dall'altra parte del palco e soprattutto, cosa arriva dal suono della Suite a chi l'ascolta per la prima volta.
01:03 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Venerdì sera presento per la prima volta "in esterno" (le due anteprime al Cefriel e al Politecnico avevano un pubblico molto tecnologico) la mia lezione sulla complessità della tecnologia e le suite di Bach per violoncello.
Spero che tutti gli amici che mi hanno detto che ci saranno ci siano poi davvero perchè il loro parere mi sarà molto utile e dato che sono molto affezionato a questa conferenza sarei felice di avere in sala le persone che più mi stanno a cuore.
Ho lavorato a queste riflessioni per più di un anno e ho rifatto la struttura dell'audiovisivo sei volte grazie ai suggerimenti degli amici che mi hanno aiutato a rendere più comprensibile il filo del ragionamento.
Rispetto a quella sul talento con i Beatles, questa è più raffinata e profonda e molto più equilibrata, secondo me, tra tema che affronto e metafora utilizzata e poi avere l'esecuzione dal vivo di una suite alla fine dovrebbe essere molto suggestivo.
Ieri con Giulio abbiamo preparato lo schema delle luci per esaltare l'esecuzione della suite da parte della mia maestra Daniela e nel contempo aiutare all'ascolto.
Domani nuova rilettura e ultime limature e poi venerdì ci vorrà tutta la mattina per l'allestimento, e buona parte del pomeriggio per le luci e la verifica del suono.
Non intendo parlare dei contenuti perchè non voglio togliere a chi ci sarà il gusto di ascoltarli in diretta ma sono curioso di vedere se l'ascolto della Suite, come lo abbiamo pensato con Daniela e con Giulio, risulterà efficace.
Daniela eseguirà la Suite numero 1 e presenteremo di volta in volta i sei movimenti come sei portate di una cena elegante, senza fronzoli o enfasi ma con il solo intento di aiutare l'ascolto di chi non le conosce e le gusterà per la prima volta.
L'acustica dell'Auditorio è buona, è la disposizione del palco che ci crea qualche problema per l'illuminazione che vorremmo molto delicata senza diventare soporifera e per questo ci siamo presi due ore di tempo prima della presentazione per fare diversi test (Giulio è più "maniaco" di me a volte).
Se tutto andrà come spero la dichiarerò "definitiva" e mi metterò a pensare alla conferenza 2011.
01:17 nella Conferenze, Musica | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Certo che se Blue imparasse a fare gli esercizi di riscaldamento quando li fanno Piero e Giulio...
00:43 nella Sport | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Piero ha cominciato a lavorare stamattina e sono molto contento per lui, non sempre appena terminata l'università trovi l'occasione di un lavoro, anche se ancora "precario", per cui hai studiato per cinque anni e lui sta facendo invece un lavoro perfettamente in linea con la sua competenza e lo vedo contento e determinato.
Comincia per lui una nuova fase fatta per ora di treni, di riunioni, di clienti, di relazioni da scrivere e ho come l'impressione di "aver già visto il film" e ricordo come fosse anche per me piena di entusiasmo e di responsabilità del "fare".
Ascolto i suoi racconti e cerco di dare qualche suggerimento sapendo che le occasioni si intrecciano imprevedibili e sono quelle che determinano poi i passaggi decisivi.
Per ora mi rallegro dei suoi successi come dei racconti che Giulio mi fa delle sue lezioni di chimica, piccole "normalità" quotidiane che mi portano squarci di futuro.
00:54 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
A me non piace molto la "House Music", noiosa e ripetitiva e in fondo arida e priva di calore umano.
Riguardo le foto scattate ieri mentre proviamo i brani dopo aver mangiato e riso assieme e l'atmosfera è esattamente all'opposto: Home music?
00:37 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' da un bel po' che "traffico" per capire come interfacciare in modo efficace i vari programmi di elaborazione del suono con una scheda audio adeguata a quello che voglio fare e oggi dopo un intenso "Full Immersion" (è da ieri sera che faccio test e prove) sono finalmente arrivato al risulato atteso.
Prima ho fatto pratica con una scheda audio ad alte prestazioni (RME Fireface 800) che mi ha prestato Luca Formnetini e grazie alla quale ho capito per bene come collegare i vari pezzi e come scegliere quella che fa al caso mio.
Ho solo un ultimo problema con la scheda audio che ho scelto ( Focusrite Saffire2610) perchè il modello che ho testato è ormai fuori produzione e temo di avere in futuro problemi con l'aggiornamento dei drivers ma domani faccio cambio con la versione aggiornata dell'identico prodotto e dovrei essere a posto. Dico dovrei perchè la tecnologia è sempre imprevedibile.
00:25 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Seguo su Twitter dallo scorso anno le attività che si stanno svolgendo al CERN per rimettere in funzione l'LHC dopo il guasto che lo ha bloccato per 14 mesi.
Tra ieri serae stamattina, come un contatore Geiger, 111 tweets cosecutivi annunciano che c'è grande fermento e infatti una mezzoretta fa il tweet di annuncio: l'LHC è ripartito.
Qui c'è il sito che permette di seguire in diretta il monitor dell'esperimento e anche se non capisco nulla di quelle immagini, essere in qualche modo presente mi piace, mi fa sentire testimone di un grande evento scientifico del nostro tempo.
08:21 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Piero mi ha fatto conoscere un sito divertentissimo, in cui sono raccolte frasi proposte dagli utenti dell'omonimo gruppo su Friendfeed: www.storpionimi.it
Abbiamo riso fino alle lacrime con alcune (ma non vi voglio rovinare il piacere) come:
Marco Nervo Bielli: Fatti non foste a viver come Drupi
Michele Perone: Stampante multifinzione (che non fa niente di quello per cui l’hai acquistata)
Roberto ChibbaroIl conte Ejacula (film hard con un vampiro che ha problemi di eiaculazione precoce)
Stefano Pederzini A Nazareth avevano aperto un piccolo villaggio turistico. Dopo tre giorni era resort.
Adesso ascolto Marina di là in salotto che ride come una matta: Storpionimi è contagioso!
00:27 nella Emozioni, Weblog | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ascolto Marina che saltabecca su YouTube alla ricerca di filmati di uno dei gruppi rock da noi più amati: i Colosseum, un vero monumento nella storia del rock. Non ho resistito e anche io mi sono messo a cercare usando i nomi dei vari componenti come chiave di ricerca.
Nati nel 1968 dal leader, il batterista Jon Hiseman una vera macchina del ritmo,avevano nel saxofonista Dick Heckstall-Smith un suono unico (con i due sax in simultanea), nel chitarrista Clem Clempson un grande solista (da ascoltare la sua Gibson Les Paul alla fine della Valentyne Suite) e soprattutto negli ultimi anni ingaggiarono Chris Farlowe una delle voci più grintose di tutto il rock britannico, basta ascoltare questa Stormy Monday.
Il loro album sublime è il doppio album dal vivo ( qui un bel filmato con Rope Ladder to The Moon dove Chris Farlowe si nota eccome e un delizioso duo tra tastiera e batteria) ma uno dei capolavori resta in assoluto, musicalmente parlando, Valentyne Suite che avrò ascoltato migliaia di volte ed ecco qui il filmato con una esecuzione dal vivo che fa capire quanto fossero bravi.
Provate a notare all'inizio la piccola rullata cupa che fa il batterista: dato che le mani le ha impegnate... la fa con i piedi! E poi la perfetta sincronia dei momenti in cui suonano lo stacco e il cambio di tempo a metà brano quando l'organista annuncia la seconda parte della suite e poi Jon Hiseman fa fuochi d'artificio alla fine. (peccato il filmato sia tagliato proprio in quel punto e bisogna passare al secondo spezzone). Noterete anche quante volte cambiano tema, struttura e ritmo fino al gran finale (che il bassista "chiama" al minuto 9.02 mentre l'assolo di chitarra è al massimo).
Valentyne Suite, suonata sul vostro stereo al massimo volume (anche con le cuffie, ma non è proprio la stessa cosa) è un sicuro antidepressivo per qualsiasi giornata andata storta.
Qui il primo filmato e qui il secondo.
Se poi volete proprio studiare come si deve, potete fare il confronto con lo stesso brano eseguito nel 1969 al festival del jazz di Montreaux purtroppo malamente tagliata nel finale. (nella seconda parte "citano" addirittura Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, Bach, un istante di Satisfaction)
Qui il primo filmato e qui il secondo.
00:17 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
10:33 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Un altro video di José Antonio Abreu che illustra la sua visione sul ruolo dell'orchestra come una comunità che ha la caratteristica esclusiva di costruire il consenso.
Da vedere (non si riesce a fare embed) ma il video è qui sotto il menu The Communicator.
02:26 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi ho suonato con l'orchestra dei ragazzi della scuola e poi con gli adulti per preparare il concerto del 28 prossimo. E' sempre una gioia immensae mentre girovago in rete per diluire l'adrenalina che la musica sempre mi regala e per calmare la collera per le notizie che leggo del degrado della politica.
Sono incappato in questo video di TED che premia José Antonio Abreu, un visionario venezuelano che ha dato vita a un sistema che vede nella musica il percorso per lo sviluppo di un nuovo mondo.
El Sistema conta oggi 350.000 ragazzi che studiano musica, 150 orchestre giovanili e 70 orchestre di bambini, un progetto straordinario che ha una grande visione alla base e che Abreu ricevendo il premio enuncia in questo fantastico discorso.
02:16 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Grazie a Elena riascolto questo famoso discorso che Steve Jobs fece agli studenti dell'Università di Stanford nel 2005: una folla, praticamente uno stadio.
Nella seconda parte (merita anche la prima parte, ma questa va dritta al cuore) Jobs parla di cosa conta davvero e lo fa da par suo invitando i giovani ad essere "affamati" di cambiamento e ad essere "folli".
00:42 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Rimugino sulla vergognosa notizia dei leghisti di Coccaglio (un paesino del bresciano) che vanno di casa in casa a scoprire e cacciare i clandestini e per ironia e oltraggio l'operazione è chiamata White Christmas (white nel senso della razza ovviamente).
Ripenso a quello che ricordo del catechismo, di Maria e Giuseppe che vagano e non trovano da dormire se non in una stalla e vedo i vigili di Coccaglio, come centurioni romani che controllano i viandanti, che senz'altro avrebbero cacciato Maria e Giuseppe, certamente senza permesso di soggiorno.
Fosse per questi schifosi non ci sarebbe un nuovo Gesù che nasce fra noi e, pur non essendo io pratico di queste cose, non riesco a capire come facciano i cattolici a tacere a non urlare dalle loro chiese, a non sputare addosso a questi che dicono addirittura che lo fanno per difendere la "tradizione cristiana".
Gesù disse forse "Abbraccia il tuo fratello solo se bianco?" Disse forse: "Prima di accogliere lo straniero controlla che abbia il permesso di soggiorno?"
Se i cattolici tacciono le puttane e le ragazzine di Sua Maestà, se i cattolici tacciono la negazione del loro stesso vangelo, allora è meglio che chiudano le loro chiese e ammettano che sono del tutto inutili e falsi i loro "scambiamoci il segno della pace", i loro "dalla lettera di..." perchè mentre continuano a leggere, senza forse dargli più peso, "In quel tempo..." non si rendono conto che il loro Gesù viene crocifisso di nuovo "In questo tempo".
Tacciono, complici o codardi.
00:35 nella Politica | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Molto piacevole la lettura di questa "Piccola storia ignobile" di Alessandro Perissinotto.
Un giallo ambientato tra Bergamo e Milano, con un bel personaggio femminile di investigatrice "per caso".
Adesso sono curioso di leggere gli altri che Marina mi assicura sono altrettanto interessanti.
15:23 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
15:01 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Si possono fare anche cose utili con oggeti che non vanno bene per il loro scopo primario: fare tamburi con bidoni della vernice, flauti con bottiglie vuote, chitarre con ruote di bicicletta storte.
Anche windows si può riutilizzare e quello che sorprende di questo video è il numero di visualizzazioni (ho ricontrollato tre volte) 5 milioni e ottocentomila!
12:26 nella Musica, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
I miei "compaesani" mi stupiscono sempre con la loro capacità di fare marketing in modo lucido e innovativo.
Hanno fatto il gruppo "Consorzio Alta Pusteria" su Facebook e fin qui nulla di strano (ronf ronf fanno gli albergatori desenzanesi) ma adesso lanciano questa iniziativa, che non è un semplice "vediamoci" è un'offerta che ha tutte le caratteristiche di una USP da Rosser Reeves: vieni e c'è uno skipass solo per te a 15 euro. Semplice, unica, diretta, esclusiva.
E poi visto che per farlo devi mettere il link sul tuo profilo di Facebook (promozione gratuita) di ricompenso (aperitivo al rifugio "Il Pollaio").
Io non ci potrò essere perchè il 12 dicembre suonerò con il trio "Pastelli" a Padenghe ma metterò il link sul mio profilo per brindare alle belle idee.
09:17 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Mi appunto una frase che mi ha riferito Alfonso, su cui riflettere come un koan.
"Perchè ti agiti? le cose stanno andando bene!"
"E' perche mi agito che le cose stanno andando bene!"
08:54 nella Imprese | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
MarketingTube TV, il progetto di televisione di cultura d'impresa lanciato da Jakala e guidato da Alberto Bregani.
Molto semplice e diretta con un montaggio più immediato rispetto al prototipo, interessante la "pillola" di 60 secondi (raccomando quella di Luciano Bonetti a.d. di Foppa Pedretti) e la divisione per temi.
Manca ancora la componente di rating e commenti degli utenti e non c'è più il "canale" a trasmissione diretta che invece c'era nel prototipo. Capisco e immagino il dibattito, ma io credo che fare semplicemente il raccoglitore di video come TED o YouTube richieda una piattaforma di reputazione o di notorietà che non si inventa e se poi manca la blog/twitter/friendfeed/facebook "attitude", diventa ancora più difficile.
Io credo che se Tv si vuol fare Tv si debba fare.
19:05 nella Comunicazione, Televisione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (5) | TrackBack (0)
Questo speciale "contatore" dà il senso di cosa sta accadendo in rete (potete anche vedere il trend dei games e del mondo mobile e i trend in periodi diversi cliccando sui campi del titolo):
17:38 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sul Blog di YouTube (grazie Piero) l'annuncio del supporto dei video in HD in formato 1080p.
In pratica la "tv francobollo" diventa sempre più televisione qualitativamente impeccabile ed ecco un altro dei motivi per cui si battaglia attorno alla larga banda.
Intanto guardatevi il trailer di Alice in Wonderland che non credo siano ancora a 1080p ma a 720p e già sono "potenti".
Dov'è la rivoluzione? Non certo nell'HD che c'è su Sky o che abbiamo già visto al cinema, è che i filmati prodotti dagli utenti che poi circolano a decine di migliaia da YouTube a Facebook, creano un' immediata aspettativa per il livello di qualità "minima" accettabile e quella che era sempre stata considerata un TV di serie B diventa potenzialmente pari in qualità ma poi superiore per freschezza e immediatezza.
Tutti torniamo ad essere "Cuccioli Multimediali" e come dicevamo con il caro maestro Gianpiero: vincerà il mouse o il telecomando? Forse nessuno dei due perchè scomparirà la differenza.
17:07 nella Comunicazione, Televisione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scopro da Momo la WebTV dell'Università Cattolica di Brescia e, a parte il nome che trovo davvero brutto, mi pare significativo il fatto che ci sia. Altra obiezione è che non è una vera e propria TV, con trasmissioni e palinsesto ma più un "YouTube de noalter", ma comunque resta un fatto positivo.
I programmi, o meglio gli spezzoni (quelli che ho guardato finora) mi sembrano ben realizzati e mentre YouTube annuncia l'HD a 1080, ci possiamo solo aspettare evoluzioni importanti nell'intreccio tra web e televisione.
16:43 nella Comunicazione, Televisione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Titti Castrini è un Musicista e un Artista (le maiuscole sono volute) come pochi qui attorno. Adesso è uscito il suo nuovo CD (Si può comperare su iTunes) e grazie a Cristina scopro questo video e questo brano che mi dice che siamo vicini al fatidico momento in cui tre anni fa mi ero dato come obiettivo di suonare un giorno con lui: quelle poche note di violoncello sono alla mia portata e sono un tocco che esalta la poesia della voce di Titti.
Nell'attesa mi gusto il video e lo condivido volentieri.
21:27 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Parto dalla segnalazione di un video che racconta una storia che non sapevo: la Baxter una delle aziende incaricate dal governo USA di fornire i vaccini contro l'influenza suina ha avuto ooops un "incidente" e stava per immettere in circolo una partita di vaccino contaminato da virus dell'aviaria.
L'incidente è avvenuto nella filiale austriaca della Baxter ed è stato sverntato perchè in un test finale su cavie... queste sono morte tutte.
Dopo aver guardato il video per intero (sei spezzoni da 10 minuti) mi sono guardato le notizie ricavabili dal web e ho scoperto "un mondo", dalle teorie del complotto mondiale, ai naturisti che sono contro i vaccini e devo dire che ne esco turbato.
Qual'è la verità? Intanto sull'incidente alla Baxter ho trovato riferimenti di giornali non scandalistici e una ricerca su Google porta a oltre 100000 link.
Non c'è dubbio, tutta la questione dell'influenza, della pandemia, delle farmaceutiche, delle vaccinazioni di massa, puzza da morire.
Mi vengono in mente libri come "Stato di paura" di Crichton o i film sugli scarsi scrupoli delle multinazionali o le notizie emerse dopo molti anni sull'uso di cavie umane per esperimenti militari per valutare l'impatto di contaminazioni di massa.
Questo stesso post aumenta la paura o aumenta l'attenzione? Me lo sono chiesto prima di scriverlo: allargare la catena di sant'antonio o, per quanto possibile interromperla?
Su YouTube i video pro e contro (soprattutto contro) la vaccinazione di massa sono tantissimi alcuni direttamente scioccanti o limpidamente espliciti di medici che dicono "non fatelo", altri che parlano esplicitamente di azione volontaria da parte dei laboratori militari.
Se c'è una battaglia in atto è certo quella dell'informazione, da una parte i canali di massa e dall'altra i microrivoli dei blog e dei video e non è detto che i secondi siano veri per definizione ma il solo fatto di essere qui a parlarne mi pare significativo.
Come chiedeva Momo dal suo blog a proposito della situazione dell'acqua contaminata a San Felice del Benaco, invece di distrarci con nani e ballerine, c'è qualcuno che vuole chiedere conto al nostro governo di questi eventi?
13:21 nella Comunicazione, Politica, Weblog | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ho letto questa magnifica riflessione di Massimo Mantellini sulla nostra classe dirigente e volevo commentarla, poi mi son detto che non c'è nulla da aggiungere alla sua scrittura se non leggerla e pensare.
La pacatezza, la compostezza e nel contempo la severità del giudizio hanno il tocco dell'oratoria classica, e non mi sorprenderebbe di immaginare questo testo dato come compito in classe di latino o di greco, sapendo che le stesse parole avrebbe potuto scriverle Cicerone o Erodoto.
In fondo non c'è insulto o qualunquismo o peggio rassegnazione, c'è invece un sottile invito all'azione, a riflettere e ad agire, a fare appello alla propria dignità per cambiare lo stato delle cose.
10:04 nella Politica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Era da un anno che non aggiornavo la mia libreria su Anobii e così, grazie alle mie microrecensioni dal blog, sono risalito alle letture di un anno: 29 libri, poco più di un libro ogni due settimane, una bella media.
Riflettere sui libri che ho letto in un anno mi dà il senso di come si sono mossi i miei pensieri negli ultimi dodici mesi. Piacevoli sensazioni
21:28 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho finito stamattina il ponderoso libro di Alex Ross sulla musica del '900 e l'ho trovato davvero pieno di spunti di riflessione: il primo è che dovrò aggiornare la mia discografia e provare a rileggere i vari capitoli ascoltando la musica di cui Ross parla. Già lo spezzone di Bernstein che parla del Tristano di Wagner mi ha aperto un mondo.
Negli ultimi giorni poi non ho mai smesso di ascoltare il disco che Carlo Boccadoro mi ha regalato con le sue composizioni eseguite da vari esecutori contemporanei e anche questo mi ha aperto le orecchie come raccomanda il mio mitico cugino Mimmo nel suo commento al post su Bernstein.
Il risultato netto è che stamattina ho una gran voglia di suonare o di ascoltare musica ma mi sforzo di appuntarmi le domande e le riflessioni più forti prima che mi scappino, poi chiederò aiuto a Carlo magari in cambio provo a dargli qualche suggerimento sulla rete o le tecnologie web.
13:14 nella Musica, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi mi son messo a esplorare le funzioni di AudioMulch un software australiano di cui tempo fa mi aveva parlato Luca Formentini.
Mi sto facendo una cultura (si fa per dire) di software di manipolazione audio, looper, processori di effetti e via dicendo, fatto sta che oggi se n'è andato tutto i pomeriggio, tra video di tutorial e ricerca di plugin in rete.
Quello che è strepitoso di AudioMulch è che per ogni strumento, o effetto o canale in input è possibile stabilire il "percorso" da far eseguire al suono posizionando dei "cavi virtuali" da un modulo all'altro.
Il trial è di ben 60 giorni per permettere di provarlo prima di decidersi a spendere i 189 dollari per comperarlo.
21:57 nella Musica, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Quando ricevette la notizia che il muro di Berlino stava cadendo, Rostropovich corse a Berlino con il suo prezioso violoncello e suonò le suites di Bach (pare solo quelle in maggiore perchè più gioiose) per celebrare l'evento.
C'è uno spezzone di video in cui suona il finale del bourrée della terza. Buon anniversario.
10:41 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Magico YouTube! Saltando da un video all'altro ho trovato le cinque lezioni che Bernstein tiene in TV nel 1957 per spiegare cosa sia la "musica moderna", cosa sia la musica atonale e cosa sia l'evoluzione di quella tonale. Un gioiello di chiarezza con un sacco di esempi.
23:54 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ho ritrovato su YouTube i video con le lezioni di Leonard Bernstein sul jazz, un piccolo capolavoro di semplicità e di chiarezza.
22:45 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Le scale musicali hanno un fascino misterioso, almeno per me.
Hanno una simmetria che le rende "ragionevoli" se non proprio "razionali" ma alcune di esse sono talmente multiformi che cambiano a seconda della nota da cui si comincia. Tutto comincia dal filmato di Bobby Mc Ferrin sulle scale pentatoniche (o pentafoniche ma i due termini sono equivalenti stando a wikipedia e io preferisco il primo).
Mc Ferrin dimostra che sono sequenze di note che in fondo "ci aspettiamo", ci sembra naturale che dopo quella certa nota venga quell'altra e solo quella, come se avessimo dentro di noi un marker per l'armonia.
Mi leggo per bene la pagina di Wikipedia sulle scale, forse non precisa come un trattato di armonia, ma la sintesi è quello che sto cercando e trovo le stranezze delle scale come proprietà di materiali che si attraggono e si respingono o come la luce che cambia a secondo di come la osservi.
Una scala pentatonica maggiore (una scala "normale" a cui si toglie la quarta e la settima nota) se la esegui a partire dalla sesta nota è una scala pentatonica minore: mi affascina
Scala "normale": do re mi fa sol la si - scala pentatonica : do re mi sol la (ho tolto il fa, quarta nota, e il si, settima nota) ora la posso suonare partendo da ogni nota: re mi sol la do oppure mi sol la do re o sol la do re mi. Se la suono a partire dal la, la sesta nota della scala di do, ecco che la scala pentatonica diventa minore e non solo come definizione, il suono è quello "più triste" di un accordo minore.
Tutto ciò è misteriosamente magico e vorrei estrarne una metafora che ancora non so quale sia.
Leggo poi che alla scala minore basta aggiungere una nota (che prenderà il nome di "blue note") tra la terza e la quarta nota ed ecco che la scala minore pentatonica diventa una scala blues, e quella sola notina cambia l'altmosfera ed eccoci in un night club con un pianista che suona una melodia tutta speciale.
E se fossimo noi a cambiare, come se le note fossero un telecomando che cambia i nostri canali di ascolto? Di certo i suoni ci modificano: gli "ooommmm", i "nam myo o renge kyo", o semplicemente il perenne oscillare dei nostri atomi fanno vibrare lo spazio subatomico e noi entriamo in risonanza con particolari vibrazioni delle note.
Mi appunto queste note non per dire qualcosa in particolare ma per fissare delle riflessioni mentre le note e le sequenze di note mi passano tra le dita e nelle orecchie . Ho come l'impressione che le note abbiano la risposta e io non ho ancora nemmeno la domanda.
22:36 nella Musica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Che aggettivi usare per descrivere due artisti che tengono cento persone incantate per tre ore senza interruzione e senza un'attimo di caduta di tensione emotiva?
E' da stamattina che ci penso e devo ricorrere a due parole : semplicemente (perchè la scena è scarna, la musica è diretta, la storia è immediata) splendidi (perchè Carlo al pianoforte fa scintillare la musica e Moni è un affabulatore che rapisce e quando canta ti trasporta lontano).
Lo spettacolo di ieri sera al Teatro Libero (già quel luogo incredibile faceva suggesione, un teatro al quarto piano di una palazzina di via Savona, con cento posti rubati a un capannoncino che sembra portato lì da un tornado ) è uno di quelli che resta nel cuore, per la bellezza dell'insieme e per la forza del racconto.
Peccato che ci siano così pochi posti o repliche a disposizione, a fronte di 300 disponibili complessivamente nelle tre serate, mi diceva Carlo, hanno avuto 1500 richieste: ci avrei mandato certamente i miei figli e gli amici più cari.
Per chi lo potesse andarlo a vedere nelle date a Roma o in Piemonte, la raccomandazione è forte, non perdetevelo, io tornerei a vederlo stasera stessa perchè oltretutto ogni sera non è mai lo stesso perchè i due amici, recitano "a soggetto" secondo un canovaccio che si dispiega a seconda del loro sentire e del pubblico che li ascolta.
Mezzo secolo di storia dell'Unione Sovietica, dalla rivoluzione al dissolvimento, narrati con poesia e drammaticità con il filo conduttore dell'ironia, con momenti di grande passione e intelligenza che non lasciano spazio a luoghi comuni o ammiccamenti ma che invitano sempre a riflettere su cos'è accaduto in realtà e come sia possibile che milioni e milioni di persone siano morte e se siano morte inutilmente.
Sulla via del ritorno Marina diceva "Pagherei di tasca mia per farli venire a Desenzano in uno spettacolo per le scuole, perchè la storia riacquisti un senso." e ha ragione, la storia e il racconto marciano assieme, finché ci saranno voci narranti e musiche che l'accompagnano, l'intelligenza non verrà messa a tacere.
11:49 nella Emozioni, Musica, Storia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Domani sera all'Auditorium A. Celesti, una serata dedicata al pianista Jazz Bill Evans: un grande musicista che ha rivoluzionato la musica quanto John Coltrane o Miles Davis.
La serata è condotta da Paolo Bacchetta, il nostro insegnante di chitarra jazz.
E poi tra due settimane, il 27 novembre tocca a me.
18:27 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Stasera io e Marina siamo ospiti di Carlo Boccadoro a "Rabinovich e Popov" lo spettacolo in cui accompagna al pianoforte la recitazione e il canto di Moni Ovadia che attraverso la musica racconta la storia dell'Unione Sovietica e a leggere la recensione del Corriere, sarà una bella serata.
Il teatro Libero di Via Savona a Milano tiene solo 100 posti e da quanto mi diceva Carlo i biglietti sono andati a ruba: meglio così, per loro certamente e per noi che assisteremo in uno spazio "raccolto".
18:16 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Prima che la stanchezza, credo legittima, abbia il sopravvento mi appunto velci pensieri al rientro dalla prima edizione del TED:
- Francois De Brabant e Momo Saibene, ancora una volta dimostrano grande intuito e sagacia nel portare in Italia un evento che è del tutto diverso dalle cose viste finora.
- Perfetta la formula secondo me, mettre insieme suggestioni tanto diverse (dal DNA dei bovini a un rabbino che riflette di etica e di creazione, alle galassie alla rappresentazione della complessità) fidando nel fatto che la vera esplosione si ha poi nella testa dei partecipanti
- Coraggiosa e condivisibile la scelta dell'orario: dalle 18 alle 23 (se hai sonno vai a letto e lascia perdere le conferenze)
- Delusione iniziale per l'uso dei film (io speravo Dudamel in retta, in video ovviamente, ma "live") ma poi in fondo anche quelli, nel contesto hanno funzionato, soprattutto acquistando senso in relazione agli altri interventi
-Qualche oratore più brillante di altri (top a Ciuccarelli e Baharier) qualche bella sciabolata (Capucci che cita Colannino e i suoi con un taglio netto) forse ci voleva qualche secondo in più sul palco dei relatori con Momo e Francois a fare qualche domanda. Un intervento in meno e qualche interazione in più
- Comunque una conferenza di cose su cui riflettere più che sulla spettacolarità dello slideware. Con persone che sanno di cosa parlano per averci speso una vita più che di giovani geek rampanti
- Torno a casa con belle metafore e riflessioni, quella sulle galassie la più suggestiva
- Felice di avere visto Nicoletta e Niccolò De Brabant che ho abbracciato proprio di cuore
- Piacevolissime, come mi aspettavo, le chiacchiere con Gaspar.
- Vediamo ora come se la cavano con la messa a disposizione dei filmati.
01:50 nella Conferenze | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Domani, dopo la lezione al Poli, vado al TedX a Como, è una sorta di "prima" di un evento che ha prodotto finora nella sua versione Usa interventi di grande qualità.
Il panel dei partecipanti è di tutto rispetto e ho una curiosità particolare per il discorso che farà Gustavo Dudamel, se poi riesco a ritrovarmi a tavola a cena con Gaspar sarà proprio una serata perfetta.
TedX Lake Como ha anche già uno spazio su Facebook e vediamo come lo utilizzeranno.
23:47 nella Conferenze | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)



Ultimi commenti